31 AGOSTO - I LUOGHI DELLO SPIRITO E DEL TEMPO 2024

Collegium Musicum Classense ETS
Antico e non solo
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31 AGOSTO

CONCERTI
Sabato 31 agosto
Tredozio -  Villa La Collina
Via Collina 5

ore 17,30

PIZZICAR DI CORDE
Il mandolino virtuoso

Annalisa Desiata - Mandolino
Maria Luisa Baldassari - Clavicembalo

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Quando nasce il mandolino? Noi tutti oggi siamo abituati a mettere in relazione questo strumento con la musica napoletana e con un determnato periodo storico che va più o meno dalla fine dell’Ottocento a poco prima della guerra, quando ensembles di mandolini allietavano le serate estive.
In realtà il mandolino  è uno strumento con origini molto più antiche. Lo troviamo spesso accanto al liuto negli affreschi medievali e anche in raffigurazioni precedenti. Ma mentre il liuto ha avuto la fortuna di essere stato codificato abbastanza presto e il suo nome non è mai cambiato, il mandolino storicamente non ha avuto  un nome preciso  per secoli: è stato chiamato “chitarra” o “chitarrino” come altri strumenti, e solo dal Cinquecento in poi “mandora” o “mandola”, con riferimento alla forma che ricorda appunto una mandorla.
Il suo repertorio rimane quindi incerto per molto tempo per via delle genericità del nome, ma dal Settecento in poi troviamo gradualmente sempre più composizioni scritte espressamente per questo strumento, che prende in Italia due forme diverse:la versione milanese e lombarda e quella napoletana. Solista nelle sonate a sostituire il violino, a concertare con la voce come in un oratorio di Vivaldi, o ad accompagnare la canzonetta di Don GIovanni nell’omonima opera di Mozart, il mandolino resta presente nella letteratura musicale per tutto il Settecento e oltre. E in effetti, è a Napoli che i compositori gli dedicano il corpus di letteratura più ampio, una messe di sonate composte tra Settecento e Ottocento che viene riscoperta in questi ultimi anni e riportata sui palchi delle sale da concerto.





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